L’idratazione è uno step fondamentale della tua beauty routine. Scopri quali sono gli attivi idratanti che non possono mancare nei tuoi cosmetici.
Indice degli argomenti
- Come funziona l’idratazione
- Idratazione diretta
- Idratazione indiretta
- Altri meccanismi d’idratazione
Come funziona l’idratazione
Per quanto i media vogliano convincerci del contrario, l’idratazione è qualcosa di intrinseco nella pelle, anzi, più che l’idratazione lo è la prevenzione della disidratazione.
La pelle infatti è composta anche d’acqua e da molecole che la assorbono e mantengono salda la sua struttura affinché non evapori, la cosiddetta TEWL – Trans-epidermal water loss e cioè la perdita d’acqua trans-epidermica.
Le cellule dell’epidermide infatti contengono oltre il 70% di acqua. Lungo la loro risalita verso gli strati più superficiali la perdono, fino a formare lo strato corneo. Qui l’acqua libera è circa il 10-20% e va a costituire insieme ai lipidi e ad altre molecole solubili (NMF – Natural Moisturizing Factor o fattore d’idratazione naturale) la nostra barriera cutanea.
Sono proprio i componenti della barriera che evitano l’evaporazione dell’acqua trattenendola nello strato più superficiale della pelle che risulta così “idratato”, morbido ed elastico.
Conservare questa condizione intatta è quindi l’obiettivo per avere una pelle idratata.
Molti sono i fattori che la compromettono, a cominciare da una detersione non adeguata, altrettante sono le possibilità di ripristinarla, in modo diretto e indiretto.
I cosmetici idratanti infatti possono contribuire all’idratazione in tre modi diversi:
- idratazione diretta: portando quindi acqua all’epidermide con attivi idratanti
- idratazione indiretta: creando occlusività e integrando il film idrolipidico con sostanze emollienti
Vediamole insieme.

Idratazione diretta
Come dicevamo, la barriera cutanea si compone anche di molecole che riescono a trattenere l’acqua. Questo tipo di molecole si definisce igroscopico, perché in grado di fermare e legare l’acqua, e la loro attività è per questo definita idratazione diretta.
Ne esistono di varie tipologie, alcune già direttamente presenti nel NMF come ad esempio l’urea, il sodium pca, che possono poi essere integrate con i cosmetici.
Tra gli attivi idratanti umettanti a basso peso molecolare troviamo ad esempio:
- Glicerina: incrementa il contenuto di acqua dello strato corneo aggrappandola e trattenendola, inoltre migliora l’elasticità cutanea.
- Sodium PCA: naturalmente presente nel NMF, nella sua forma esterificata si lega bene sia all’acqua che agli oli, rappresentando quindi un legante per la barriera cutanea.
- Urea: già presente nella cute, ha anche capacità cheratoplastiche, cioè di rendere elastica la cheratina cutanea che, quando c’è secchezza, tende ad irrigidirsi. Ad alte percentuali ha però azione cheratolitica, quindi attenzione alle sue indicazioni d’uso in etichetta.
- Pantenolo: idratante, protettivo, emolliente, è sempre consigliato in caso di pelle delicata e sensibile.
Ce ne sono poi anche ad alto peso molecolare, che invece come attivi idratanti tendono a stratificare (effetto filmogeno) per mantenere le loro proprietà igroscopiche, come ad esempio:
- Acido ialuronico: uno dei componenti più importanti della nostra pelle, riesce a trattenere acqua fino a 1000 volte il suo peso molecolare.
- Alcuni estratti vegetali: come ad esempio achillea, malva, altea, camomilla, calendula.
- Aloe: precisamente il suo componente primario, l’acemannano, un polisaccaride in grado non solo di trattenere acqua ma di stimolare la rigenerazione dei tessuti.
- Sericina: componente della seta idrolizzata, ha notevoli capacità idratanti e protettive per la pelle.
- Bava di lumaca: questo segreto è ricco in componenti utili alla barriera cutanea, come allantoina, polisaccaridi e vitamine e ha proprietà lenitive, emollienti, cicatrizzanti, purificanti e rigeneranti
- Miele: ricco in zuccheri, polifenoli e flavonoidi, ha azione emolliente, idratante e lenitiva.






Idratazione indiretta
Come abbiamo visto, si può contribuire all’idratazione della pelle anche prevenendo la perdita d’acqua. Questo è possibile in due modi. Utilizzando prodotti con attivi idratanti filmogeni e occlusivi oppure reintegrando il film idrolipidico con sostanze lipidiche e idrofile.
Filmogeni
Tra le sostanze filmogene più conosciute ci sono sicuramente gli oli minerali come la paraffina, la vaselina e in generale i petrolati, oltre ai molto discussi siliconi.
La loro azione consiste nel creare uno strato occlusivo inerte. Essi infatti non interagiscono con la pelle, non sono assorbiti da essa e non svolgono ruoli biochimici particolari se non quello di bloccare la disidratazione.
Va da sé che questa azione è in un certo senso “palliativa”, migliora l’idratazione momentaneamente ma non intervenendo sulle carenze che hanno portato alla perdita d’acqua, il loro effetto termina con la rimozione di questo strato.
Questo non significa che come attivi idratanti siano poco efficaci, in determinate circostanze possono essere molto validi, come ad esempio in caso di pelle compromessa o per trattamenti urto come lo slugging.

Emollienti
Quando invece si vuole risolvere il problema alla radice, un buon metodo è quello di andare a reintegrare la nostra barriera lipidica con attivi idratanti emollienti, che contribuiscano a prevenire la disidratazione. Come dicevamo, essa è composta anche da svariati lipidi, che è possibile reintegrare scegliendo cosmetici che li contengano.
I lipidi infatti rinsaldano la struttura della barriera, sostengono il film idrolipidico e il cemento intercorneocitario, producendo un effetto filmogeno che riduce la perdita d’acqua similmente agli oli minerali ma con effetti duraturi perché queste sostanze sono bio affini.
Tra gli emollienti più noti ci sono sicuramente:
- oli, cere e burri vegetali: molto efficaci perché possiedono una struttura affine a quella dei lipidi cutanei. Oltre a reintegrare il film idrolipidico possono aumentare morbidezza ed elasticità della pelle. Ricordiamo in particolare jojoba, karitè, riso, girasole, argan, soia, rosa mosqueta, cocco, avocado oltre a molti altri.
- ceramidi: già presenti negli spazi interstiziali delle cellule cornee, reintegrarle con una buona crema aiuta a rinsaldare il cemento intercorneocitario e prevenire la disidratazione
- vitamina E: oltre all’azione emolliente e idratante, è anche antiossidante e lenitiva e svolge un ruolo importante nella rigenerazione dei tessuti.
- squalene: uno dei più alti componenti del nostro sebo, previene la disidratazione cutanea, è leggero e aiuta a mantenere la pelle elastica e protetta neutralizzando i danni causati dai raggi UV. In cosmesi è maggiormente utilizzata la sua versione stabile, lo squalano.






Altri meccanismi d’idratazione
Ci sono poi svariate altre molecole che concorrono all’idratazione con dei ruoli marginali rispetto alla loro primaria attività o se utilizzati a percentuali diverse.
Troviamo ad esempio altri attivi idratanti come:
- La niacinamide promuove la produzione di lipidi nello strato corneo, migliorando così l’efficienza della barriera e quindi i livelli d’idratazione.
- La vitamina C oltre ad essere uno schiarente e un potente antiossidante, promuove la produzione di collagene nel derma e la produzione di lipidi per rinforzare la barriera cutanea.
- Anche gli AHA – alfa idrossiacidi come l’acido glicolico, lattico, malico, citrico, piruvico, tartarico e mandelico possono contribuire all’idratazione. Infatti questi risultano esfolianti solo se inseriti in percentuali maggiori dell’8% e con un pH acido. Quando invece la loro concentrazione è inferiore e il pH fisiologico, risultano essere idratanti perché legano le molecole d’acqua contenute nel cosmetico alla cheratina cutanea, rendendo la pelle maggiormente idratata e anche più elastica. Anche il gluconolattone ha dimostrato essere efficace in tal senso.
In generale gli attivi idratanti sono sostanze che puoi abbinare con tutto, non hanno particolari controindicazioni (se non consideriamo gli AHA, di cui abbiamo parlato qui).
Utilizzali in modo variegato nella tua skincare, insieme a quelli antiossidanti, ad una detersione delicata e alla protezione solare. Solo così la tua pelle sarà sempre sana.
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