Sapone solido: la saponetta della nonna come alternativa sostenibile

Il sapone solido è tra i prodotti per l’igiene personale più antico e diffuso al mondo, utilizzato non solo per la skincare del viso, ma anche per la pulizia del corpo e dei capelli. Ultimamente ha ritrovato l’interesse dei consumatori grazie all’attenzione crescente verso la sostenibilità e la riduzione dei rifiuti plastici dei normali flaconi dei detergenti. Anche se l’offerta dei noti brand coreani di cosmetici per la pulizia del viso, predilige i foam, abbiamo selezionato per te alcune alternative in saponetta.

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Il prezzo originale era: 12,90 €.Il prezzo attuale è: 10,90 €.
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    Sapone solido: la migliore scelta sostenibile per la detersione

    Il sapone ha una lunga storia, risalente a migliaia di anni fa. Si attribuisce l’invenzione alle popolazioni barbare, che mescolavano grassi animali con cenere di legno. Il primo sapone moderno fu invece prodotto a Savona, città da cui ne è derivato il nome (Savon in francese). All’inizio del primo millennio nacque poi la prima fabbrica di sapone a Marsiglia.

    I primi saponi vengono prodotti trattando materie grasse di origine vegetale o animale con soda caustica, per renderle affini e quindi legabili all’acqua e facilitare il risciacquo, pur mantenendo la proprietà di legarsi anche ad altre sostanze grasse come sporco e sebo.

    Che cos’è il sapone solido: il processo di saponificazione

    La saponificazione è il processo chimico di base attraverso il quale vengono prodotti i saponi solidi. Si tratta di una reazione tra un grasso (che può essere di origine animale o vegetale) e una base forte, come l’idrossido di sodio (soda caustica). Durante questo processo, il grasso si decompone in glicerina e sali di acidi grassi, che sono i veri e propri componenti del sapone.

    Per lungo tempo i saponi sono stati i detergenti più aggressivi per la pelle a causa dell’azione sgrassante energica che non solo comportava l’eliminazione dello sporco dalla pelle, ma anche parte del film idroacidolipidico che la protegge. Inoltre i saponi a contatto con l’acqua sviluppano una reazione chimica alcalina, esatto contrario dell’equilibrio acido fisiologico della pelle.

    Oggi invece le saponette in commercio sono costituite da “sapone non sapone” chiamate anche anche “syndet”, contengono tensioliti diversi in grado di non danneggiare la barriera cutanea.

    Tipologie di Saponi Solidi

    Oggi sono numerose le tipologie di saponi solidi che si possono trovare sugli scaffali dei supermercati e si differenziano in base a ingredienti e funzioni specifiche per cute e cuoio capelluto, oltre a fragranze, colori e packaging:

    • Sapone solido per il viso
    • Sapone solido corpo
    • Saponetta per le mani
    • Shampoo solido
    • Saponetta da barba

    Grazie all’assenza di imballaggi plastici e alla composizione spesso naturale, i saponi solidi sono spesso visti come una scelta più sostenibile rispetto ai detergenti liquidi confezionati in flaconi di plastica. Inoltre, molte piccole aziende artigianali producono saponi solidi utilizzando metodi tradizionali e ingredienti locali, contribuendo a una produzione più etica e rispettosa dell’ambiente; così come in Corea i brand si affidano a ingredienti funzionali di antica tradizione erboristica, per caratterizzare il loro sapone solido.