Il tonico è lo step 4 della skincare coreana: completa la fase della pulizia e inizia quella dell’idratazione. È un prodotto attivo, spesso ricco di ingredienti funzionali, pensato per riequilibrare il pH della pelle dopo la detersione e prepararla ad assorbire al meglio tutto ciò che viene dopo nella beauty routine.

Non esiste un solo tipo di tonico coreano. Esistono texture diverse, formati diversi, funzioni diverse; capirne le differenze è il primo passo per scegliere quello giusto per la tua pelle. Più sotto trovi la guida completa per orientarti.

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    Cos’è il tonico viso

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    Il tonico viso è una soluzione liquida a base acquosa che si applica dopo la detersione e prima di sieri e creme. Il suo compito principale è duplice: riequilibrare il pH naturale della pelle, alterato dal lavaggio, e preparare la cute ad assorbire al meglio i trattamenti successivi. Nella skincare coreana è considerato uno step fondamentale e spesso contiene già attivi funzionali come Acido ialuronico, Niacinamide o Centella asiatica che iniziano a lavorare sulla pelle ancora prima del siero.

    A differenza del tonico tradizionale, il tonico coreano “idrata”: pone le basi insieme all’essenza per creare la giusta umidità sulla pelle in modo che possa assorbire al meglio i trattamenti successivi della routine coreana.

    La ricerca costante e quasi maniacale di una pelle dewy and glowy (rugiadosa e radiosa) tra le donne coreane ha rivoluzionato il tonico: la concentrazione si è spostata sull’idratazione. Ecco che i tonici coreani prendono il nome di “freshener”, rinfrescanti; si trasformano in “Mist”, acque idratanti e a volte profumate da spruzzare sul viso a qualsiasi ora del giorno, per rinfrescarlo, idratarlo e fissare il make up.

    Perché è importante usare il tonico per il viso?

    Il tonico svolge diverse funzioni molto importanti:

    ✔ completa la pulizia della pelle eliminando eventuali residui di trucco e di detergente, ma non solo. Riequilibra il pH della pelle riportandolo ai suoi valori normali;

    ✔ tonifica la pelle, la rivitalizza con le sue proprietà astringenti, lenitive, addolcenti, dermopurificanti, rassodanti e rinfrescanti grazie all’utilizzo di ingredienti come: lavanda, arancio, camomilla, calendula, amamelide e rosa;

    ✔ il processo di evaporazione e il relativo raffreddamento della superficie epidermica porta la sensazione di freschezza;

    ✔ il tonico coreano a differenza di quelli occidentali ha potere idratante;

    ✔ riattiva la microcircolazione sanguigna picchiettandolo sul viso.

    I tipi di tonico coreano: non sono tutti uguali

    Parlare di “tonico” come se fosse un prodotto unico è uno degli equivoci più comuni per chi si avvicina alla skincare coreana. In realtà esistono almeno sei formati diversi, ognuno con una texture, una funzione e un momento d’uso specifico.

    Watery Toner: idratazione rinfrescante

    I watery toner sono i più acquosi e leggeri, quasi indistinguibili dall’acqua al tatto. Si assorbono in pochi secondi e sono perfetti come primo passo di idratazione. Adatti a qualsiasi tipo di pelle, sono perfetti per pelli miste e grasse, spesso utilizzati per il 7 Skin Method, dove la leggerezza della texture permette di stratificare più applicazioni senza appesantire la pelle.

    Tonici lattiginosi: la coccola che nutre

    I tonici lattiginosi hanno un aspetto opaco, simile al latte, spesso a base di ceramidi e riso, che danno alla formula quella consistenza caratteristica. Sono l’holy grail per le pelli sensibili e secche che tirano, in quanto hanno formule restitutive che aiutano a ripristinare la barriera della pelle.

    Tonici viscosi: l’idratazione duratura

    I tonici viscosi, più densi e vicini per consistenza a una “watery essence”, offrono un’idratazione più sostanziosa e prolungata. Sono la scelta giusta per chi ha la pelle secca o per chi vuole un effetto comfort più immediato, anche senza applicare un siero subito dopo. Sono adatti a qualsiasi tipo di pelle in base agli ingredienti che includono.

    I toner pads: la praticità in un pack

    Sono dischetti di cotone già imbevuti di tonico, spesso arricchiti con acidi esfolianti delicati: praticissimi, perfetti da portare in viaggio, uniscono in un solo gesto tonificazione e una leggera esfoliazione. Un formato molto utilizzato in Corea; quelli imbevuti di tonico idratante-lenitivo vengono utilizzati anche come maschera viso all’occorrenza.

    I tonici coreani in Mist: acqua idratante spray

    Si applicano spruzzando direttamente sul viso, ideali per rinfrescare la pelle durante la giornata, fissare il trucco o dare un primo strato di idratazione senza dover usare le mani o un dischetto.

    Tonico esfoliante

    Contengono acidi BHA (acido salicilico) o AHA (acido glicolico o lattico) e uniscono alla funzione tonificante un’azione esfoliante delicata, aiutano nella pulizia profonda dei pori e a rimuovere le cellule morte stimolando il turnover cellulare. Come per gli esfolianti, è preferibile il loro utilizzo nella beauty routine della sera, in modo che la pelle abbia tutto il tempo durante la notte di calmarsi e rigenerarsi.

    Conoscere queste differenze ti aiuta a scegliere non solo in base al tipo di pelle, ma anche in base al momento della giornata e a come vuoi che la tua routine si senta sulla pelle.

    Come si usa il tonico viso coreano

    Il modo in cui applichi il tonico conta quasi quanto il prodotto che scegli. La regola d’oro è una sola: applicalo sempre su pelle ancora leggermente umida, subito dopo la detersione, mai su pelle completamente asciutta. È in questo momento che la cute è più permeabile e assorbe meglio ogni principio attivo.

    Ci sono due modi principali per applicarlo, ed entrambi sono corretti, la scelta dipende dal formato del tonico e dalla sensazione che preferisci. Con le mani: versa qualche goccia nel palmo e tampona delicatamente sul viso con leggeri picchiettii, lasciando che la pelle assorba ogni strato prima di proseguire con la beauty routine. È il metodo più usato nella skincare coreana, adatto a qualsiasi tipo di tonico. Con il dischetto di cotone: versa il tonico su un batuffolo e passalo sul viso con movimenti delicati dall’interno verso l’esterno, utile anche per rimuovere eventuali residui rimasti dopo la detersione; questo metodo è più indicato con i watery toner.

    Dopo l’applicazione non serve risciacquare: il tonico resta sulla pelle e continua a lavorare, preparando il terreno per l’essenza, il siero e la crema che seguiranno nella routine. Va usato due volte al giorno, mattina e sera, sempre subito dopo il detergente.

    7 Skin Method: il metodo del tonico viso stratificato

    La ricerca costante dell’idratazione perfetta ha portato in Corea alla creazione del 7 Skin Method, dove Skin è il termine con cui viene chiamato il tonico in Corea, e sette sta per il numero di volte in cui viene applicato picchiettandolo sul viso attraverso la tecnica del “layering” (stratificazione) utilizzata nella skincare coreana.

    Nello 7 Skin Method si utilizzano tonici acquosi chiamati anche “watery toner”, questo per evitare che la stratificazione possa creare appesantimenti ancor prima di iniziare ad applicare le texture più corpose di sieri e creme viso.

    Come riconoscere un buon tonico coreano

    Nella skincare coreana un buon tonico si riconosce prima di tutto da quello che non contiene: alcool denaturato, profumazioni sintetiche aggressive, coloranti artificiali. I brand coreani privilegiano ingredienti naturalmente astringenti e tonificanti come amamelide, tè verde, Houttuynia cordata, artemisia e melagrana, efficaci senza irritare. Il secondo segnale di qualità è la lista INCI: più è mirata rispetto alla funzione che promette, più la formula è concentrata su ciò che serve davvero. Tra i tonici più amati in Corea e in Italia trovi il Round Lab 1025 Dokdo Toner per le pelli sensibili e disidratate, il Somebymi AHA-BHA-PHA 30 Days Miracle Toner per le pelli impure e il Purito Wonder Releaf Centella Toner per le pelli più reattive.

    In che ordine procedo con la skincare coreana?

    Procedo con lo step 5: Essenza viso

    Ho dimenticato qualcosa, torno allo step 3: Esfoliazione