Step 10 routine coreana

La protezione solare è l’ultimo passo della routine coreana, ma il più importante; non solo perché previene l’invecchiamento precoce, ma anche problematiche alla pelle, come macchie cutanee, scottature, eritemi, cheratosi, fino al caso più estremo del melanoma; quindi una protezione al benessere generale dell’organismo. Non dimenticare nella tua routine la protezione solare perché prevenire è meglio che curare.

Con l’utilizzo di BB cream e Cushion la protezione sarà massimizzata e il tuo benessere difeso.

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    Che cos’è la protezione solare?

    La protezione solare è l’ultimo step della routine coreana ed il più importante. Se la protezione dai raggi UV iniziasse in giovane età, esisterebbero la metà delle creme antiage in commercio.

    La migliore crema antiage è di fatto il “protettivo solare”, le rughe ricordiamo è un processo irreversibile dovuto in parte al crono-invecchiamento ma in buona parte al fotoinvecchiamento.

    Il cronoinvecchiamento (da krònos che in greco significa “tempo”) è un processo inevitabile dato dal trascorrere del tempo, non riguarda solo la pelle ma tutte le cellule del corpo.

    Il fotoinvecchiamento, o fotoaging riguarda invece lo stile di vita e l’atteggiamento che ognuno di noi ha nei confronti della luce solare. La fotoesposizione ai raggi UV è la causa principale dell’invecchiamento precoce della pelle.

    Una crema protettiva solare ci difende dalle radiazioni solari. I raggi del Sole sono radiazioni che interagiscono con il nostro organismo causando danni a volte irreparabili. Normalmente parlando di raggi UV si generalizza, ma in realtà i raggi sono molto diversi tra loro per intensità e nocività.

    Quali sono le differenze tra raggi UVB e UVA?

    I raggi che non vengono filtrati dall’ozono si dividono in:

    Raggi UVB

    Sono quelli che si arrestano all’epidermide, stimolano la produzione di melanina, e sono i responsabili di scottature ed eritemi.

    Raggi UVA

    Hanno energia minore ma sono più subdoli, riescono a penetrare nel derma formando radicali liberi, causando danni a collagene ed elastina, alterando il DNA delle cellule inducendo mutazioni che possono degenerare in melanomi. Per meglio comprendere che cosa sono, basta mettersi dietro una finestra, il vetro scherma i raggi UVB, infatti non ci abbronziamo, ma possiamo percepire il calore del sole sulla pelle, quel calore che percepiamo sono onde elettromagnetiche, i raggi UVA.

    Quali sono i danni delle radiazioni solari sulla pelle?

    A livello dell’epidermide

    Si riscontrano scottature, discromie, cheratosi, secchezza e disidratazione, rughe, comparsa di vasi capillari visibili.

    A livello del derma

    Denaturazione di collagene ed elastina, danni alla struttura del derma con conseguente lassità cutanea, danni al DNA cellulare con mutamenti che possono portare ai tumori.

    Non c’è spiegazione migliore dei danni che può provocare il Sole alla pelle, della foto shock del camionista Bill McElligott che ha fatto il giro del mondo. Il lato del volto rivolto al finestrino per 28 anni di guida, rivela in tutta la sua amarezza il danno da fotoinvecchiamento.

    Come proteggere la pelle dai raggi solari?

    Come difesa ai danni delle radiazioni solari, il nostro organismo è dotato di sistemi sofisticati, che intervengono prontamente, assicurando una parziale protezione naturale, “l’abbronzatura”, sviluppata dai melanociti attraverso la produzione di melanina, che però non è sufficiente. L’abbronzatura è un filtro solare naturale, ma studi hanno dimostrato che ciò che la pelle produce a protezione equivale più o meno ad un SPF 2 (fattore di protezione).

    Dato che le difese naturali della pelle non bastano a proteggerla, intervengono in sua difesa i cosmetici con le creme solari.

    Diverse sono le sostanze contenute nelle creme solari che permettono la protezione della pelle, in base a tale differenza, si parla di:

    Filtro fisico

    Quando le molecole reagiscono ai raggi solari provocando uno schermo riflettente a rimbalzo. I filtri solari fisici sono l’Ossido di Zinco e il Biossido di Titanio, che si possono ritrovare nell’INCI del prodotto come Zinc Oxide e Titanium Dioxide. I filtri fisici vengono molto utilizzati nella cosmesi coreana nelle Tone Up Cream, che oltre alla funzione di protezione, hanno il compito di uniformare e schiarire il tono della pelle, lasciando il classico film bianco. Le Tone Up sono utili alle persone che soffrono di pigmentazioni e discromie generali della pelle, in quanto sono mascheranti, rendendo così il trucco più uniforme con l’utilizzo di fondotinta e BB cream. A meno che sulla confezione della crema non sia espressamente indicata la dicitura “Tone Up Cream”, le creme solari coreane sono famose per lasciare il classico cast bianco del filtro fisico, del tutto impercettibile.

    Filtro chimico

    Quando le molecole reagiscono alle radiazioni assorbendole e rilasciandole sottoforma di calore e/o fluorescenza. I filtri solari chimici più comuni sono: i derivati del PABA (Octyldimethylpaba, PEG 25 PABA); i Cinnamati (Octyl Methoxycinnamate o Ethyhexyl Methoxycinnamate, Isoamyl p-Methoxycinnamate, …); i Benzofenoni (Benzophenone-3, Benzofenone-4,…); i Salicilati (Octylsalicylate,…); i derivati della Benzildencanfora (4-Methylbenzylidene camphor,…); i derivati del Dibenzoilmetano (Butyl Methoxydibenzoylmethane, Isopropyldibenzoylmethane,…).

    Come si individua se è presente un filtro solare in una crema?

    La quantità di radiazioni UVB che vengono fermate dal filtro solare contenuto nella crema viene espresso con un valore accanto alla sigla SPF (sun protection factor). Il valore varia da 15/20 fino a 50, più è alto il valore maggiore risulta essere la protezione. Il tipo di protezione deve essere chiaramente espressa sulla confezione.

    Il fattore di protezione dai raggi UVA nei cosmetici coreani è invece indicato sulla confezione con la dicitura PA e il valore può variare da + a ++++. Maggiore la quantità dei +, maggiore risulta l’azione schermante.

    Come di usa una crema con protezione solare?

    La crema protezione solare va applicata senza parsimonia sulla pelle, circa 15/20 minuti prima di uscire di casa, e comunque prima di esporsi al Sole.

    Per poi ripetere l’applicazione con intervalli di circa 2/3 ore, la ricorrenza delle applicazioni è da valutare in funzione dell’ora in cui ci si espone al Sole, le ore meridiane sono quelle in cui i raggi ci arrivano più diretti.

    Sicuramente la crema solare di protezione va riapplicata successivamente al bagno in acqua, anche in caso di creme waterproof.

    Consigli per prevenire il fotoaging

    • evitare le lampade solari sono anche “cancerogene”;
    • evitare abbronzanti faidate, la birra ha base alcolica, l’alcol evapora seccando la pelle e lasciandola esposta e vulnerabile ai raggi solari, i vari oli vegetali (cocco, mallo di noce, bergamotto), portano a fitofotodermatite;
    • consumare molta frutta e verdura ricchi di vitamina E, omega 3, 6, 9, idratano la pelle;
    • assumere olio di oliva ricco di polifenoli antiossidanti e antinfiammatori naturali;
    • evitare l’esposizione al Sole se si stanno assumendo farmaci, per eventuali fotosensibilità e sviluppo di macchie cutanee;
    • idratare la pelle durante e dopo l’esposizione;
    • evitare esposizione prolungata in caso di pelli impure, il Sole funge da antinfiammatorio naturale per l’acne, ma ha anche un’azione comedogena (favorevole allo sviluppo di punti neri);
    • bere molta acqua;
    • evitare l’esposizione al Sole dopo le cerette;
    • evitare l’esposizione al Sole dopo l’esfoliazione (sia chimica che meccanica).

    Non dimentichiamo i benefici del Sole

    Non dimentichiamo però che il sole è fonte di vita, ha benefici positivi sul nostro organismo, va solo dosato nel modo giusto!

    • il Sole è energia nel metabolismo cellulare;
    • il Sole media la sintesi della vitamina D, indispensabile per benessere di ossa e di tutto l’organismo. Sempre più spesso i ragazzi giovani soffrono di carenze di vitamina D a causa delle poche ore trascorse all’aria aperta, in favore di videogiochi e TV;
    • il Sole regola il ritmo sonno-veglia;
    • il Sole è un potente antinfiammatorio naturale, molte dermatosi (psoriasi, dermatite atopica, vitiligine) e infiammazioni come l’acne traggono beneficio dall’esposizione alla luce solare.

    Non dimenticate mai la protezione solare, perché prevenire è meglio che curare!

    Tratta la tua pelle con il rispetto che merita, fa parte del tuo benessere” Charlotte Cho