Sebbene la gravidanza sia un momento di grandi emozioni, essa porta con sé una serie di variazioni, sia interne che esterne, che possono influire sulla nostra pelle. Vere e proprie sfide che spesso non si sa come approcciare e che in alcuni casi possono rivelarsi fastidiose, come ad esempio le smagliature, il melasma, la caduta dei capelli e l’acne.
In questa sezione troverai tutti i cosmetici coreani e giapponesi il cui uso è concesso durante la gravidanza. Se vuoi approfondire il discorso, a fine pagina trovi tutti i nostri suggerimenti!
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La maggior parte delle donne in gravidanza non è sicura di quali prodotti skincare possano essere utilizzati e quali no. Prima di addentrarci in questo approfondimento desideriamo ricordarti che questi suggerimenti non si sostituiscono al parere del tuo medico, quindi ti consigliamo di consultarlo sempre qualora avessi dei dubbi, anche perchè, sebbene ci siano delle situazioni tipiche, ogni persona è diversa e può affrontare questo periodo in modo esclusivo.
Fortunatamente oggi la maggior parte dei prodotti skincare è sicura da utilizzare anche in gravidanza ma ci sono dei fondamentali appunti da fare, sia riguardo le principali problematiche che una donna incinta affronta, sia riguardo alcuni componenti specifici dei cosmetici che sarebbe meglio evitare.

Come cambia la pelle in gravidanza
Durante la gravidanza i cambiamenti corporei sono volti ad accogliere e far crescere il bambino, fino alla nascita. Per questo motivo i principali sono da ricercarsi negli ormoni che ovviamente avranno i loro effetti anche sulla pelle.
Ormoni della Gravidanza e Pelle
L’innescarsi della gravidanza scatena infatti un’impennata di ormoni, come estrogeni e progesterone, che stimolano un aumento della produzione di sebo: se la pelle di base era secca, ciò può portare ad un incarnato più luminoso e compatto, diversamente, se la pelle era già mista o grassa, si può andare incontro invece a fastidiose eruzioni cutanee finanche alla cosiddetta acne da gravidanza.
Inoltre, il corpo sperimenta un aumento della circolazione e del volume di sangue che può portare ad avere un incarnato più luminoso ma al contempo più sensibile verso prodotti, fattori ambientali come l’esposizione al sole o alle condizioni meteorologiche avverse e persino allo stress.
Un’altra problematica cutanea che colpisce fino al 70% delle donne in gravidanza è l’iperpigmentazione, conosciuta anche come melasma. Le fluttuazioni ormonali possono infatti portare ad una maggior produzione di melanina, che porta alla formazione di macchie.
Anche la pelle del corpo può subire i medesimi problemi: può ritrovarsi innanzitutto più secca e anelastica e se la donna era già predisposta, possono comparire smagliature, fastidiosi gonfiori e anche la linea alba o nigra, che altro non è che una maggiore pigmentazione di una striscia sottile di pelle che attraversa la pancia, a partire dall’area del seno fino al pube.

Infine arriviamo al cuoio capelluto, su cui si possono riscontrare ulteriori problematiche, in quanto si può assistere anche a un’alterazione del ciclo vitale dei capelli. Infatti se durante la gravidanza i capelli saranno più luminosi e corposi, dopo il parto e soprattutto durante l’allattamento generalmente si ha una massiva ma fisiologica caduta dei capelli denominata telogen effluvium. Una condizione temporanea per fortuna.
Quasi tutti questi fenomeni infatti tendono a trovare una via di soluzione del tutto spontanea, ciò non toglie che durante i 9 mesi di gravidanza e anche dopo, durante l’allattamento e finché la situazione ormonale ritorna stabile, bisogna convivere con alcuni inestetismi della pelle. Ecco quindi che entra in gioco la skincare in gravidanza.
Skincare in gravidanza: cosa usare
Come ovviare quindi a tutte le conseguenze delle fluttuazioni ormonali a cui il corpo e la pelle sono sottoposti durante la gravidanza e in allattamento? L’ideale è adottare una skincare il più possibile lenitiva, ricostituente della barriera cutanea e antiossidante.
Sì quindi alle detersioni per affinità se la pelle si presenta secca, doppia detersione se invece la pelle è particolarmente oleosa.
Sieri lenitivi a base di pantenolo e centella asiatica e ricchi in antiossidanti come la vitamina c e la niacinamide aiuteranno a combattere l’azione dei radicali liberi e illuminare l’incarnato. Anche l’acido azelaico è ben tollerato e molto utile per le macchie.
Creme leggere ma emollienti ed elasticizzanti saranno l’ideale per viso e corpo. Soprattutto per il corpo, per scongiurare le temute smagliature, è utile applicare con costanza, sia prima che dopo il parto, creme e oli a base di rosa mosqueta, mandorle e vitamina E per mantenere la pelle elastica.
Infine mai mai mai senza protezione solare: se la pelle è particolarmente sensibile opta per protezioni solari che contengano esclusivamente filtri minerali (biossido di titanio e/o ossido di zinco).
Per quanto riguarda l’esfoliazione: gli scrub meccanici sono consentiti, ma data la sensibilità della pelle in questa particolare fase, consigliamo cautela.
Contro i gonfiori e la pesantezza di gambe e caviglie vengono in aiuto creme e gel rinfrescanti, che stimolino la circolazione e portino un po’ di sollievo.
Infine per i capelli: meglio limitare l’uso di piastre ed evitare di utilizzare il phon ad una temperatura elevata, utilizzare prodotti delicati e coccolare i capelli con maschere ristrutturanti e cosmetici a base di biotina.
Attivi cosmetici in gravidanza
Vediamo a quali ingredienti cosmetici fare attenzione in gravidanza:
- Arbutina e suoi derivati (alfa-arbutina): ingrediente ad azione schiarente che si decompone in idrochinone.
- Retinoidi: retinolo e altri derivati della vitamina A, compresi quelli di tipo farmaceutico come la tretinoina.
- acido tranexamico: dati i suoi effetti emodinamici non è consigliato in graviddanza e allattamento
- fitoestrogeni (isoflavoni di soia): in quanto classificati come interferenti endocrini
- alghe brune: soprattutto il fucus, possono essere controindicati in gravidanza e allattamento
- caffeina (quindi anche kombucha): spesso utilizzata in anticellulite e contorno occhi, è da limitare
- idrochinone: utilizzato come depigmentante, viene assorbito e non si conoscono a sufficienza gli effetti che potrebbe avere sul feto.
- toluene: a volte è contenuto negli smalti per unghie, così come la formaldeide.
- DHA (diidrossiacetone): contenuto negli gli spray autoabbronzanti, non viene assorbito nel corpo, ma può essere inalato durante l’applicazione.
- acido tioglicolico: lo si trova in alcune creme depilatorie e in alcuni prodotti per la depilazione.
- oli essenziali: non è del tutto vietato utilizzarli, ma richiede cautela. Meglio non usarli assoluti e in quantità elevate, ad esempio nei bagni. Se invece gli oli essenziali sono presenti in qualche crema, bagnodoccia o altro cosmetico in piccole quantità il prodotto si può usare tranquillamente.
- ammoniaca: componente spesso utilizzato nei prodotti per la tintura dei capelli, potrebbe risultare irritante per la pelle e le vie respiratorie.
- canfora: potrebbe risultare tossica sia in gravidanza che allattamento
- alfa e beta idrossiacidi (acido glicolico, mandelico, salicilico, lattico ecc): non sono ancora sufficienti gli studi ma molti denotano degli assorbimenti cutanei di cui non si sa l’effetto sul feto. A ogni modo potrebbero risultare aggressivi sulla pelle già sensibile, quindi si suggerisce di svolgere altre tipologie di esfoliazione, cercando sempre alternative delicate.
Questa lista sicuramente non è esaustiva e in ogni caso è sempre meglio, nel dubbio, rivolgersi al proprio medico, che, conoscendo la tua storia, potrà fornirti i suggerimenti più adeguati alle tue esigenze personali, ivi comprese quelle riguardanti la skincare e in generale tutti i cosmetici che vorrai utilizzare in gravidanza.
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