Protezioni solari coreane: linee guida per la scelta dei Korean Sunscreens

korean sunscreen

    Sapete proprio tutto sui korean sunscreens?

    Avrete sicuramente avuto modo di cercare sul web le informazioni necessarie per un acquisto facile del vostro protettivo solare, per andare in vacanza senza brutte sorprese.

    Ma siete sicure di interpretare in modo corretto le terminologie che riportano le confezioni dei korean sunscreens?

    Vediamole insieme!

    Nella cultura asiatica è molto comune l’utilizzo delle protezioni solari nella skincare quotidiana del viso, la pelle di porcellana si mantiene nel tempo cercando di limitare tutto ciò che può portare imperfezioni, tra cui appunto, i danni da photoaging, come macchie e invecchiamento precoce. Proprio per il loro utilizzo quotidiano, i korean sunscreen hanno formule leggere e confortevoli, ben lontane da quelle delle creme solari estive occidentali a cui siamo abituate; con la possibilità quindi di riapplicarle più volte nel corso della giornata senza creare appesantimenti.

    E’ bene quindi fare subito una distinzione tra due tipologie di Sunscreens coreani, di cui uno un po’ più vicino alla cultura occidentale:

    Da una parte troviamo i Daily Sunscreens, nati appunto come creme protettive cittadine per un utilizzo quotidiano; dall’altra gli Outdoor Sunscreens, dalle formulazioni più aderenti e meno evanescenti rispetto ai Daily Sunscreens; spesso waterproof, per proteggere la pelle esposta alle situazioni climatiche più estreme del vivere all’aperto: Sole intenso, sudore da attività sportiva, acqua, alte temperature. Sono quindi protezioni solari più resistenti che aiutano la pelle a rimanere umida; ideali per la stagione estiva in cui si è maggiormente esposti ai raggi del Sole più diretti e intensi.

    Come distinguere le due tipologie di korean sunscreen?

    come-distinguere-le-due-tipologie-di-sunscreens

    Gli Outdoor Sunscreens si individuano con la stessa parola compresa nel nome del prodotto, o per la presenza della parola “Waterproof”, cioè resistente ad acqua e sudore, o ancora il riferimento all’attività sportiva (“Leports” contrazione di Leisure Sports).

    Tra queste ad esempio MISSHA All Around Safe Block Water Proof Sun Milk.

    missha-all-around-safe-block-water-proof-sun-milk

    In entrambe le tipologie, se sulla confezione troviamo la parola “Mild” possiamo subito individuare un protettivo solare delicato con la pelle, testato per le pelli particolarmente sensibili. Come ad esempio il sunscreen di d’Alba Piedmont UV Essence Waterfull, una protezione solare al 100% minerale.

    d-alba-waterfull-mild-sun-cream-mineral-50pa

    Tipologia di filtri delle creme protettive solari

    Ovviamente riassumo informazioni base, essendo i filtri solari universali, li troviamo nelle creme solari coreane, come in quelle occidentali, ma ancora una volta la cosmesi coreana stupisce e si distingue, con un utilizzo particolare dei filtri fisici:

    filtri-solari

    Filtro Fisico

    Viene utilizzato Ossido di Zinco o Biossido di Titanio, sono polveri bianche con azione riflettente e schermante, e proteggono la pelle sin da subito. Essendo riflettenti non provocano un aumento della sensazione di calore sulla pelle, come invece avviene con i filtri chimici. Godono di un basso profilo tossicologico, pertanto risultano più sicuri sulle pelli sensibili, in quanto basso è il rischio di allergie o reazioni avverse dopo l’esposizione alla luce diretta. Lo svantaggio è la sottile velatura bianca che lasciano sulla pelle, anche se, con le moderne tecnologie, le polveri vengono micronizzate, e la patina bianca risulta così pressocchè impercettibile. Tengo a precisare che se la riduzione delle particelle risulta inferiore a 100nm la legge obbliga alla dicitura “Nano” all’interno dell’INCI.

    La parola “Mineral” spesso presente nel nome della protezione solare coreana o asiatica può subito evidenziare che la protezione è di tipo fisico.

    I filtri fisici vengono sfruttati nella cosmesi coreana per la formulazione delle Tone Up Cream che, oltre alla funzione di protezione, hanno il compito di uniformare e schiarire il tono della pelle, lasciando il classico film bianco. Le Tone-Up sono utili alle persone che soffrono di pigmentazioni e discromie generali della pelle, in quanto sono mascheranti: rendono il trucco più uniforme con l’utilizzo di fondotinta e BB creams, e l’evidenza delle macchie si attenua, se non addirittura si annulla.

    A meno che sulla confezione della crema non sia espressamente indicata la dicitura “Tone Up Cream“, i sunscreens coreani sono famosi in quanto vengono formulati per non lasciare il classico cast bianco del filtro fisico.

    Filtro Chimico

    Agiscono assorbendo le radiazioni. Sono filtri di natura sintetica, pertanto possono portare a fenomeni di sensibilizzazione nelle pelli più delicate. Perchè possano proteggere efficacemente la pelle dalle radiazioni, necessitano di un tempo tra i 15 e i 30 minuti dopo l’applicazione, prima dell’esposizione alla luce solare. Non lasciano alcun cast bianco, hanno finish molto leggeri e confortevoli, ma possono conferire maggiore sensazione di calore sulla pelle.

    Connubio tra filtri fisici e chimici

    Vengono utilizzati entrambi nella formulazione del korean sunscreen, con il vantaggio di ridurre i rischi di intolleranze e aumentare lo spettro di protezione offerto.

    Quale filtro solare scegliere nei korean sunscreen?

    La scelta è del tutto personale, ricordiamo che i filtri di qualunque natura essi siano, sono comunque sostanze sicure, altrimenti non permetterebbero il commercio dei prodotti. Relativamente alle polemiche dei danni ambientali che possono causare i filtri chimici, come ad esempio alle barriere coralline; è bene sapere che anche i filtri fisici risultano essere dannosi alla fauna marina. Pertanto limitiamone l’utilizzo dei korean sunscreen come di qualsiasi crema solare, prima di entrare in acqua, soprattutto nelle zone protette, come ad esempio i parchi nazionali marini.

    Come riconoscere i fattori di protezione sui packaging dei Korean Sunscreen

    Raggi UVA e UVB e Indici di protezione.

    spf

    I raggi UVB

    Concentrati nel periodo estivo e nelle ore centrali della giornata, si fermano all’epidermide e causano danni a breve termine: sono responsabili di scottature ed eritemi. Vengono schermati dal vetro.

    Il fattore di protezione ai raggi UVB è indicato sul packaging della protezione solare, con la sigla SPF (Sun Protection Factor) e indica quanto tempo in più è possibile esporsi al Sole senza sviluppare eritema, applicando il prodotto. Il valore varia da 15/20 fino a 50, più è alto il valore, maggiore risulta essere la copertura.

    I raggi UVA

    Sono costanti tutto l’anno, penetrano nella pelle raggiungendo il derma e causando danni a lungo termine come invecchiamento cutaneo e in casi malaugurati, anche i tumori. Attraversano il vetro.

    Il fattore di protezione dai raggi UVA nei cosmetici coreani è indicato sulla confezione con la dicitura PA e il valore può variare da + a ++++, maggiori sono i + presenti, più risulta alta l’azione schermante.

    Quella marcia in più!

    Non tralasciamo per ultimo, ma non di poco conto, l’utilizzo nei korean sunscreens di erbe mediche care alla cultura erboristica orientale, che fanno la differenza!

    Centella Asiatica, Houttuynia Cordata, Artemisia, Portulaca Oleracea; si preoccupano di mantenere la pelle calma, fresca e lenita dai rossori, grazie alle loro proprietà lenitive, decongestionanti, idratanti.

    La Moringa Oleifera aggiunta alle formulazioni in concentrazioni variabili tra il 2 e il 4% offre una protezione aggiuntiva dai raggi UVB con un SPF pari circa a 2.

    Come e quanta crema solare coreana applicare?

    Una crema solare per essere completamente efficace, necessita di 2 milligrammi di prodotto per cm quadrato di pelle, che equivale a circa 4 grammi, dosi ben al di sopra di quanto normalmente applichiamo sulla cute.

    La frequenza consigliata per l’applicazione è di circa due ore, mentre in caso di bagno si consiglia di rinnovare l’applicazione, anche se si utilizzano prodotti resistenti all’acqua.

    come-e-quanta-crema-solare-applicare

    Spero di esser stata esauriente nella spiegazione, ma se avete domande o dubbi sui korean sunscreens e sul loro utilizzo, non esitate a contattarmi; e se avete trovato interessante l’articolo condividetelo con le vostre amiche k-beauty lovers!

    Vi ricordo che nello shop è possibile effettuare una selezione mirata per tipologia di filtro solare e texture del prodotto.

    Mi raccomando proteggete, proteggete e proteggete la pelle, la crema protettiva solare è la miglior crema antiage in commercio!

     

    Disclaimer

    Moodyskin si impegna a garantire l'accuratezza di immagini e delle informazioni dei prodotti in vendita, tuttavia modifiche riguardanti l'imballaggio e/o gli ingredienti da parte dei produttori potrebbero essere in corso di aggiornamento sul nostro sito. I prodotti possono essere spediti occasionalmente in confezioni alternative da parte del produttore, ciononostante si garantisce l’originalità e la freschezza del prodotto. Si prega di leggere attentamente le etichette, le istruzioni e le avvertenze riportate sulle confezioni originali, tenute costantemente aggiornate dallo stesso produttore; facendo riferimento alle informazioni sul sito solo ed esclusivamente a titolo informativo. In nessun caso le informazioni presenti sul sito, costituiscono la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Se si hanno dubbi in merito all'utilizzo di un prodotto, per sostanze o ingredienti in esso contenuti, si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o dello specialista riguardo qualsiasi indicazione riportata sull'etichetta del prodotto ed eseguire un patch test al primo utilizzo. Moodyskin non risponde in alcun modo riguardo sensibilizzazioni o allergie personali agli ingredienti del prodotto riportati sull'etichetta della confezione originale, oltremodo non possono essere considerate difetto del prodotto stesso.