Blush: come si applica, dove e quale scegliere

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    Blush: utilizzato fin dai tempi degli Egiziani, nei secoli il suo utilizzo è variato, soprattutto nelle modalità di applicazione e al ceto che rappresentava. 

    Oggi è possibile trovarlo in polvere compatta o libera, ma anche in crema e stick, con texture cremose o gel, finish opaco, iridescente o wet.

    È uno degli step finali del make-up ed è in grado di conferire un aspetto più sano alla pelle. 

    Scopriamo insieme tutte le sue caratteristiche. 

    Blush o fard?

    In molti fanno confusione, credendo si tratti di due prodotti diversi. In realtà blush e fard indicano lo stesso prodotto per le guance, semplicemente in inglese e francese. 

    Blushing infatti significa arrossire. 

    In Italia abbiamo un nome specifico per questo prodotto che ormai è in disuso: esisteva anni fa il cosiddetto rouge, un prodotto in pasta multiuso che poteva essere applicato su labbra e guance. In Italia si chiamava belletto, ma poi il nome è andato via via perdendosi e abbiamo preso fard dal francese e poi blush dagli americani. 

    Non c’è quindi da confondersi: che sia blush o fard, è sempre il prodotto che va a colorare le nostre guance. 

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    Come, dove e quando applicare il blush

    In base alla composizione del prodotto (liquido, in crema o in polvere) è possibile applicare il fard con vari strumenti. 

    Blush in polvere: sia libera che compatta, è meglio applicarlo con un pennello. Per ottenere una buona sfumatura l’ideale è che sia mediamente ampio e con setole non troppo fitte, in modo che disperda correttamente il colore senza fare macchia. La forma può essere sia tonda, che angolata, entrambe sono adatte. 

    Trattandosi di una polvere, in questo caso il blush va applicato dopo aver fissato la base con la cipria e aver messo la terra o il bronzer. 

    Blush in crema o liquido: si possono usare dita, pennelli o spugnette. Per evitare macchie o colore troppo saturo, meglio stemperare bene il prodotto su una palette o sul dorso della mano, prima di applicarlo sulle guance. 

    Diversamente da quello in polvere, meglio applicarlo dopo fondotinta e correttore, prima di settare con la cipria. 

    Qualunque sia la consistenza, il blush può contribuire al contouring. Va quindi posizionato sul viso in base alla sua forma. 

    • Viso lungo o magro: stendi il fard dal centro della guancia (pomette) a sfumare orizzontalmente verso l’orecchio.
    • Viso corto o largo: stendi il fard dalla parte alta dello zigomo (tempia) verso la punta del naso, incurvando lievemente la linea.

    Tips and tricks 

    Per una tenuta maggiore può essere utile stratificare prima il fard in crema e poi quello in polvere. Una buona alternativa può essere anche usare delle tinte, che oltre alla notevole durata, sono super sottili e per questo adatte ad ogni tipologia di pelle. 

    Qualora aveste esagerato col colore, ripassate un pennello pulito oppure quello utilizzato per applicare il fondotinta (senza aggiungere prodotto). Aiuterà nella sfumatura.

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    Blush migliore: in crema o in polvere?

    Sono entrambi ottimi e non ce n’è uno migliore dell’altro. Semplicemente si può scegliere la texture in base all’effetto che vogliamo ottenere o in base al nostro tipo di pelle.

    Il blush in polvere è più adatto a pelli normali, miste e grasse perché contribuisce al settaggio e all’assorbimento del sebo in eccesso, con una finitura generale opaca o satinata (se sono shimmer).

    Le polveri però tendono a segnare linee e pori, ecco perché su pelli secche e mature sono da preferire quelli in crema. Questi inoltre aiutano a conferire un effetto dewy o glow in base al finish del prodotto.

    Come scegliere il colore del blush?

    Innanzitutto è necessario capire se siamo calde o fredde (sottotono) e di conseguenza scegliere tonalità concordi alla temperatura dell’incarnato. Le rosate sono più indicate ai sottotoni freddi, le aranciate ai sottotoni caldi. 

    Bisogna poi fare i conti con il tono (quanto siamo chiare o scure) e il sovratono (giallo, rosato), di modo che la tonalità che sceglieremo non rischi di ingrigire. Ad esempio un pesca su un tono scuro potrebbe risultare grigia, così come un mattone su un tono chiaro potrebbe essere eccessivo. Quindi se siete chiare, tonalità tenui, se siete scure o abbronzate, tonalità più vibranti

    Ricordiamo infine che il blush deve dare un tocco di salute al volto, non deve farci sembrare Heidi o un pagliaccio: il risultato deve essere armonico. 

     

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