Anche tu lotti con le iperpigmentazioni cutanee? Le macchie della pelle possono essere difficili da far scomparire, ma a tutto c’è rimedio! Leggi l’articolo!
Localizzate, diffuse, grandi, piccole, marroni, beige… le iperpigmentazioni cutanee sono tra gli inestetismi più combattuti insieme a rughe, smagliature e borse. Di macchie della pelle ne esistono tante, con diverse origini. Scopriamo insieme come prevenirle e come attenuarle.
Indice degli argomenti:
- Cosa sono le iperpigmentazioni cutanee
- Tipologie di macchie
- Cosa può provocare le macchie
- Come proteggere la pelle dalla formazione di macchie cutanee
- Come attenuare le iperpigmentazioni cutanee
Cosa sono le iperpigmentazioni cutanee
Si tratta di condizioni della pelle che si presentano sotto forma di macchie scure a causa di un eccesso di melanina o macchie chiare a causa della scomparsa di quest’ultima.
Per un processo ancora non molto chiaro, la melanina invece di diffondersi in modo uniforme, tende ad accumularsi in modo puntiforme o più ampio in determinate zone, o addirittura tende a scomparire completamente in certi punti, creando così macchie più o meno scure o bianche.
Nella gran parte dei casi sono legate al sole o all’età, infatti compaiono più spesso nelle zone maggiormente esposte come viso, décolleté, mani, collo.
Il più delle volte sono innocue, ma possono essere anche di tipo patologico (tumori) ecco perché è fondamentale fare lo screening annuo dei nei e delle iperpigmentazioni cutanee dal proprio dermatologo per controllare che ogni macchia e nevo siano benigni.
Il ruolo della melanina e le macchie della pelle
La melanina è il pigmento responsabile del nostro colorito e di quello dei nostri capelli.
Può essere nera/marrone, chiamata eumelanina, maggiormente presente negli individui con la pelle scura, o rosso/gialla, dal nome feomelanina, tipica degli individui con pelle chiara.
Ecco perché è proprio dalla melanina che si distinguono le tre principali classi razziali: negroide, caucasica e celtica.
La melanina inoltre determina la nostra capacità di abbronzarsi. La sua produzione infatti è stimolata durante l’esposizione solare in quanto rappresenta un filtro e una difesa della pelle, proprio attraverso l’imbrunimento e l’ispessimento di quest’ultima. La melanina è infatti in grado di assorbire e respingere una parte delle radiazioni UV, scongiurando la produzione di radicali liberi e quindi limitando i danni alla pelle. Questo però non significa che l’abbronzatura sia una cosa sana, anzi, proprio perché la melanina rappresenta un sistema di difesa, deve essere chiaro che è un modo che ha la pelle per difendersi. Quindi non esiste un modo sano di abbronzarsi, perché l’abbronzatura è a tutti gli effetti una difesa della nostra pelle.

Tipologie di macchie
È importante non confondere le macchie con le discromie.
Le iperpigmentazioni cutanee possono infatti essere di due tipologie:
- melaniniche o ipermelanosi, dovute appunto ad alterazioni nella produzione della melanina e nel suo conseguente accumulo in alcune zone
- discromie o ipercromie, dovute in genere a fattori esogeni o endogeni non melaninici.
Ecco alcune delle macchie della pelle più comuni:
- melasma: dovuto a variazioni ormonali, si presenta in genere su viso e pancia durante la gravidanza e l’allattamento.
- macchie senili: compaiono per l’invecchiamento cutaneo, perché la pelle diventa col tempo meno efficace nel rigenerare e riparare i danni a suo carico e quindi maggiormente soggetta ai danni dei radicali liberi.
- lentiggini ed efelidi: tipiche nei soggetti con pelle chiara, le prime sono spesso di origine genetica e sono perenni, le seconde compaiono soprattutto sul viso e si scuriscono quando ci si espone al sole.
- macchie solari: sono dovute ad un’esposizione solare non corretta, priva di protezione, reiterata nel tempo.
- cheratosi attiniche: compaiono a seguito di una lesione sotto forma di lieve sollevamento, ruvido.
- iperpigmentazioni post-infiammatorie: sono spesso legate a cicatrici da acne o post interventi chirurgici, inizialmente rosse, si trasformano col tempo in macchie brune.

Cosa può provocare le macchie
Sono due le principali cause della comparsa di iperpigmentazioni cutanee: l’esposizione solare non protetta e l’infiammazione della pelle, localizzata e non.
Il sole fa bene ma l’esposizione ad esso va tutelata, sia in inverno che in estate, con un’adeguata protezione SPF applicata ogni due ore se prolunghiamo la nostra permanenza al Sole. Inoltre l’SPF è consigliato anche in altre circostanze in quanto anche alcune condizioni di salute, farmaci e situazioni particolari possono portare alla formazione di macchie:
- l’uso di contraccettivi
- la gravidanza e l’allattamento
- dermatite da foto contatto (hennè o tatuaggi)
- l’assunzione di farmaci chemioterapici (sensibilizzanti)
- alcuni farmaci come FANS, anti-epilettici e antibiotici
- ferite o ustioni non protette
- l’uso di alcuni cosmetici farmacologici per la cura dell’acne (isotretinoina ecc)
- procedure estetiche come peeling chimici, laser, luce pulsata e la dermoabrasione
- alcune malattie e le relative terapie farmacologiche
- in generale la pelle più scura
- uso di cosmetici fotosensibilizzanti durante l’esposizione solare (profumi, oli essenziali)
- fattori ambientali (inquinamento, polveri sottili, diminuzione dell’ozono)
- fattori genetici
Ecco perché in tutti questi casi, per evitare le iperpigmentazioni cutanee è sempre consigliato l’utilizzo della protezione solare. Eccone alcune delle migliori presenti su Moody Skin:



Ed ecco anche 3 creme solari toneup che a differenza delle creme solari normali oltre a proteggere la pelle dalla nascita di macchie uniformano il tono e mascherando iperpigmentazioni esistenti.



Come proteggere la pelle dalla formazione di macchie cutanee
Essendo la melanina uno dei meccanismi di difesa della pelle dai raggi UV, per limitare la formazione di macchie è necessario evitare che la sua formazione venga amplificata, di modo che non si generino degli accumuli, che danno vita appunto alla macchia.
La protezione solare è quindi la prima risposta utile a questo quesito, perché schermando la pelle dai raggi UV riduce le possibilità che si formino radicali liberi ad innescare la risposta infiammatoria della pelle.
A supporto della pelle ci sono anche sieri ricchi in antiossidanti, per proteggere dai radicali liberi e sostanze che riducono la formazione di melanina, oltre a prodotti lenitivi e idratanti che la mantengano sempre in buono stato.
Come attenuare le iperpigmentazioni cutanee
Eliminare le macchie non è sempre semplice e non è sempre possibile con dei semplici cosmetici.
A volte è necessario ricorrere al dermatologo o al medico estetico per procedure più incisive, soprattutto se la macchia è vecchia o particolarmente profonda e radicata. In talune situazioni bastano dei peeling chimici, eseguiti dal medico di modo che possano essere a percentuali più alte, altre volte è necessario ricorrere al laser.
Anni fa era molto utilizzato anche l’idrochinone, un agente depigmentante in grado di inibire la tirosinasi (enzima che partecipa alla sintesi della melanina). Ma è stato bandito dall’uso nei cosmetici. In Africa si fa largo uso di corticosteroidi, che sono assolutamente sconsigliati per i loro effetti collaterali.
Se le iperpigmentazioni sono superficiali è possibile trattarle con:
- cosmetici depigmentanti: contengono sostanze che inibiscono la melanogenesi.
- esfolianti chimici (AHA): risultano efficaci perché rimuovono gli strati superficiali della pelle, rimuovendo così totalmente o parzialmente la macchia. Sono quindi detti agenti schiarenti.
- vitamina C: per il suo contenuto di acido citrico e la sua capacità anti melanogenica.
- acido azelaico: inibisce gli enzimi coinvolti nell’ossidazione della tirosina, prevenendo quindi la formazione della macchia o attenuandola, ma la sua efficacia è ancora controversa.
- acido cogico: inibisce la tirosinasi e l’attività dei melanociti.
- derivati dell’acido retinoico: sono adatti perché tramite la loro azione sui cheratinociti, regolano la diffusione della melanina.
- galattomiceti: antiossidanti e illuminanti, promotori del turn over cellulare.
- antiossidanti: che proteggono la pelle dalla formazione di radicali liberi.
- niacinamide: antiossidante e fotoprotettiva, sopra il 4% svolge un’azione depigmentante.
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Aggiornato: 03/11/2025
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