Creme barriera: cosa sono e come usarle

creme barriera

Ultimamente si sente spesso parlare di creme barriera, cosmetici in grado di proteggere la pelle rinforzando la barriera cutanea. Ma cosa sono e come funzionano? Scopriamolo insieme. 

Per poter comprendere al meglio le creme barriera e il loro ruolo nella difesa della pelle è necessario parlare innanzitutto di barriera cutanea e del suo funzionamento. 

creme barriera

Barriera cutanea: cos’è e come funziona 

La pelle, tra le varie funzioni, ha certamente quella di essere una protezione: non solo dagli agenti esterni ma anche e soprattutto dalla perdita d’acqua. 

Questo sistema di protezione è definito barriera cutanea ed è costituito da più livelli che forniscono protezione alla pelle in modi diversi, creando una struttura complessa ed equilibrata. 

Il più esterno è il famoso film idro-acido-lipidico: una sorta di crema naturale della pelle composta da una piccola parte acquosa (fatta di acqua, sudore e del NMF Natural Moisturizing Factor)⁣ e una più ampia parte lipidica (composta da sfingolipidi, acidi grassi, ceramidi, squalene e colesterolo). Questa barriera è in grado di regolare la TEWL (Trans Epidermal Water Loss), cioè la perdita di acqua dall’epidermide, inoltre contribuisce a proteggere la pelle dallo stress ossidativo, previene e mitiga le infezioni grazie al suo pH acido (5.5) e aiuta a mantenere in equilibrio il microbiota cutaneo.

Al di sotto del film idro-acido-lipidico troviamo una barriera de facto, costituita infatti dallo strato corneo (fatto di cellule che hanno perso il nucleo) e dal cemento intercorneocitario che è costituito da colesterolo, ceramidi e altri acidi grassi. Questo si interpone e fa da collante fra le cellule regolando così il passaggio delle sostanze, rappresentando quindi la -terza- barriera di permeabilità.

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Cosa fare se la barriera cutanea è danneggiata 

Nonostante questo raffinato sistema di protezione, sia i fattori esterni (smog, agenti atmosferici, utilizzo di prodotti errati o troppo aggressivi) che quelli interni (stress, malattie, cure e farmaci) possono compromettere la barriera, causando disidratazione, secchezza e irritazione. 

Com’è possibile riparare i danni di barriera? 

Fornendo alla pelle: 

  • detersioni delicate, che non lascino sensazione di pelle che tira, meglio se per affinità (oli detergenti). 
  • idratazione diretta: portando quindi acqua all’epidermide con attivi idratanti e igroscopici, che la fermano e la legano. 
  • idratazione indiretta: creando occlusività e integrando il film idrolipidico con sostanze emollienti, prevenendo così la perdita d’acqua.
  • Prodotti con ingredienti funzionali alla barriera e di tipo lenitivo.
  • Evitando esfoliazioni troppo frequenti e aggressive
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Creme barriera: cosa sono

Le creme barriera sono cosmetici studiati appositamente per sopperire ad una barriera cutanea compromessa, fornendo non solo protezione ma anche ingredienti utili a ripristinare le normali funzioni della pelle. 

Mentre una normale crema idratante può essere formulata anche solo per una funzione, che può essere appunto idratare, lenire, riequilibrare, le creme barriera sono specifiche per la risposta all’esigenza di una barriera cutanea compromessa, rappresentano quindi un vero e proprio scudo per la pelle

Le creme barriera infatti contengono anche i cosiddetti riparatori di barriera: molecole in grado di ricostituire il cemento intercorneocitario, prevenendo così la perdita d’acqua trans epidermica. Tra questi abbiamo le ceramidi, il colesterolo e gli acidi grassi. 

Hanno quindi la funzione di: 

  • aiutare a preservare e rafforzare il film idrolipidico della pelle, 
  • prevenire la disidratazione cutanea,
  • fornire protezione contro gli stimoli ambientali, 
  • fare da barriera contro gli agenti irritanti,
  • alleviare pruriti e rossori,
  • favorire la guarigione delle cicatrici.

Le formule possono essere: 

  • unguenti o emulsioni olio in acqua, più ricche e cerose, 
  • emulsioni acqua in olio, più simili alle normali creme,
  • arricchite di ossido di zinco, talco, argilla per creare anche un effetto di barriera fisica contro sfregamenti,
  • realizzate con siliconi a creare vere e proprie pellicole protettive sulla pelle.

Non esistono solo per il viso, ma anche per mani, labbra, per i neonati (pensate alle pomate da cambio pannolino) e persino per il cuoio capelluto. 

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Ingredienti fondamentali nelle creme barriera

Abbiamo varie classi di ingredienti che sono importanti all’interno di una crema barriera: 

  • Umettanti: ad esempio l’urea e il sodium pca, che sono già naturalmente presenti nel NMF. Tra quelli a basso peso molecolare ci sono anche la glicerina e l’acido ialuronico
  • Protettivi e lenitivi: come il pantenolo, l’allantoina, l’aloe, la sericina, la centella asiatica, l’estratto di liquirizia e alcuni estratti vegetali come achillea, malva, altea, camomilla e calendula.
  • Emollienti: vasta scelta di oli, cere e burri vegetali che possiedono una struttura affine a quella dei lipidi cutanei e possono apportare anche omega 3-6-9 e acido grassi. Tra i più utilizzati ci sono avocado, argan, cocco, jojoba, karitè, riso, girasole, argan, soia e rosa mosqueta. Ma anche paraffina, siliconi e vaselina possono essere usati in alcuni casi. 
  • Antiossidanti: come la vitamina E, la vitamina C, il resveratrolo e altri. 
  • Ingredienti di barriera: cioè componenti già presenti nel nostro epidermide come le ceramidi, utili a rinsaldare il cemento intercorneocitario e prevenire la disidratazione; e lo squalene, uno dei più alti componenti del nostro sebo
  • probiotici e ingredienti fermentati, che possono sostenere il microbiota cutaneo e mantenerlo in equilibrio. 

Un utile aiuto può venire anche dallo slugging purché operato per brevi periodi. 

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Quando usare una crema barriera

Le creme barriera possono essere molto utili in più di una circostanza: 

  • in caso di rossori e irritazioni 
  • per proteggere la pelle dallo sfregamento 
  • in presenza di dermatiti, eczemi e psoriasi 
  • a seguito di allergie e dermatite irritativa da contatto
  • se c’è molto vento
  • in caso di lunghe permanenze in luoghi con aria secca
  • quando fa molto freddo ma anche quando per il troppo caldo il sudore irrita la pelle
  • quando sei raffreddata 
  • in caso di viaggi in aereo
  • se la pelle è provata da trattamenti aggressivi o iper esfoliazioni
  • se resti a lungo a contatto con l’acqua o con detergenti aggressivi, coloranti, vernici, collanti e grassi
  • per proteggere la pelle quando fai la tinta per capelli 

Puoi applicarla a zone: ad esempio ai lati del naso, dove sfrega la mascherina, oppure su tutto il viso, sostituendola alla tua crema giorno abituale. 

Per una pelle secca possono essere scelte anche le più ricche, per pelli miste e grasse meglio optare per le emulsioni più leggere. 

Non è una crema da usare tutto l’anno ma solo al bisogno o in determinati periodi in cui se ne avverte la necessità. Si può dire quindi che le creme barriera siano uno di quei cosmetici che non dovrebbe mai mancare nel nostro beauty. 

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